Ba Gua Zhang

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BA GUA ZHANG - BREVE SPIEGAZIONE DELLA PRATICA


Perchè si deve camminare in cerchio così a lungo? 
… A parte il fatto che la camminata in cerchio aiuta a migliorare la concentrazione e la focalizzazione, 
a rafforzare le gambe, a sviluppare il Qi, ad aumentare la robustezza fisica e la capacità respiratoria;
questa pratica aiuta il praticante a sviluppare la capacità di rimanere rilassato, 
integrato, stabile e radicato mentre è in costante movimento; 
questa capacità è vitale quando si applica il Ba Gua Zhang come Arte di Lotta.
   - Park Bok Nam

Ba Gua ZhangIl Ba Gua Zhang (“Palmo degli Otto Trigrammi”) appartiene alla famiglia dei cosiddetti Stili Interni (NEI JIA), di cui fanno parte, ad esempio, anche il Taiji Quan (“Pugno del Grande Colmo o della Grande Vetta”) e lo Xing Yi Quan (“Pugno della Forma e dell’Intenzione”) e, ad oggi, ne esistono molti Stili in Cina e nel resto del mondo.

Se lo Xing Yi Quan (“Pugno della Forma e dell’Intenzione”) è legato all'Armonia Terrestre, al preservare ed armonizzare il praticante con la Vita di tutti i giorni e Taiji Quan (“Pugno del Grande Colmo o della Grande Vetta”) è legato all'Armonia del Cielo e della Terra e quindi dello spazio mediano; si può dire, semplificando un po', che il Ba Gua Zhang ("Palmo degli Otto Trigrammi") si occupa dell'Armonia Celeste, dei legami col Cielo e le Stelle e con gli Infiniti Mutamenti dell'Universo.

La sua migliore definizione è:
l’Arte del Continuo Mutamento, della Trasformazione, del Cambiamento.

Non a caso i grandi maestri di questa arte hanno a lungo teorizzato sui collegamenti tra questo stile interno e il complesso mondo del I Ching, della divinazione e della lettura del futuro, in quanto entrambe sono arti della trasformazione.

La caratteristica principale, che rende il Ba Gua Zhang inconfondibile, è la camminata circolare, in cui il praticante deve imparare a muoversi agilmente e velocemente a passi rapidi intorno ad un cerchio, all’interno del cerchio stesso e poi attorno a due, tre, cinque, nove cerchi o pali, "volando" tra gli Otto Trigrammi (da cui il nome dello stile, e che rappresentano le otto direzioni cardinali) e cercando allo stesso tempo di acquisire quel "radicamento" necessario per sferrare un attacco potente e flessibile in qualsiasi momento da qualsiasi posizione.

Da questa situazione di continua, stabile fluttuazione si impara a gestire efficacemente il rapporto con il proprio equilibrio e con quello dell’avversario, a muovere braccia e gambe in maniera precisa ed efficace, a trasformare le linee dritte e dirette dei pugni o dei calci in curve e torsioni, ora strette, ora larghe, dove le energie e la potenza fisica si disperdono o si concentrano per trasformarsi nella prossima azione.

I Quattro Pilastri, comuni a tutti i numerosi stili di Ba Gua Zhang, sono il Grande Cerchio Madre, gli Otto Palmi Madre, il Cambio Singolo e il Cambio Doppio di Palmo. Questi esercizi servono a rendere il corpo stabile in condizioni di movimento instabili, ad essere sempre e comunque fluidi, a utilizzare le connessione del corpo per rendere il corpo un unico grande strumento di combattimento, e per sviluppare le catene cinetiche che portano ad espressione il Fajing ("Forza Esplosiva") i colpi che distruggono.

Ba Gua Zhang è inoltre famoso per l’uso dei palmi aperti, che si infilano e "penetrano" la guardia dell’avversario per colpirlo definitivamente agli occhi o ai testicoli oppure per sradicare la struttura dell’avversario, travolgerlo e portarlo a terra. Ma non disdegna neppure tecniche di percussione con tutte le parti del corpo, di pugno, di presa e di Qinna ("Leve Articolari").

Muoversi in cerchio, con continue torsioni e spirali di tutte le parti del corpo, è un esercizio altamente raffinato, ma anche di grande difficoltà, che insegna un modo nuovo e sinuoso, come quello del serpente o del mitologico drago cinese, di avvolgere e svolgere le proprie spire. Il movimento sinergico di un corpo che senza interruzione ruota, gira e si torce insieme, rappresenta uno strumento evoluto e molto potente per preparare a combattimenti da lunga distanza o corpo a corpo.

Si ringrazia il Maestro Luigi Zanini dal cui articolo è liberamente ispirato questo brano.