Respira lentamente…

Respira lentamente.
Ascolta il fresco dell’aria
che entra dalle narici
e scende dentro la pancia.
Rallenta volutamente il respiro,
come se fosse fumo denso.
Assapora il respiro
con consapevolezza.
Dimentica il mondo,
le persone e le cose,
pensa solo al respiro.
Respira.
Lascia uscire l’aria lentamente
e con lei tutti i tuoi pensieri.
Questo è il semplice segreto
di una lunga vita.
Questo è Qigong.

-Luigi Zanini

I miei segreti sono ora, i nostri segreti…

Iniziato: 
E ora che ho “varcato la soglia” Maestro,
Che succede?

Maestro: 
Ora i miei segreti, sono i nostri segreti…

Iniziato: 
Bene Maestro, quali sono i segreti?

Maestro: 
Il segreto è che… Non ci sono segreti!
C’è solo “la Pratica”.
…Poi ci sono io, almeno ancora per un po; 
ci sei tu e, come è sempre stato, c’è il Dao, 
che ci abbraccia entrambi… E ride.
– Yuri Debbi

La Fiamma deve rimanere accesa…

…A volte pratico anche da solo nel parco…
O in giardino; oppure lascio le porte
della palestra casualmente aperte…
Qualcuno a volte mi chiede
se non mi sento stupido,
o come mai lo faccio,
come mai non mi alleno in privato
dove nessuno può vedermi,
dove sono tranquillo e senza distrazioni.
Le risposte a questa domanda sono molte,
ma credo che la più importante sia questa:
Perché potrebbe sempre esserci
un bambino per strada o alla finestra,
uno che per un attimo
smette di giocare coi compagni
e si mette a guardare cercando di non farsi notare,
uno che si affaccia timido alla porta
e scappa via…
uno che raccoglie un bastoncino
e lo agita nel vento e poi torna a correre
ridendo nel sole…
Questo è sufficiente…
“La Fiamma deve rimanere accesa!”

-Yuri Debbi

Posa la Valigia…

Appena dopo il saluto,
subito dopo essere entrati nella pratica;
prima di tutto inspirate,
e poi fate un lungo espiro
e lasciate andare…
Lasciate scendere il peso a terra.
Mollate le spalle e lasciate penzolare le braccia,
appoggiate il fardello della vostra giornata.
La pratica è già abbastanza ardua
senza che vi trasciniate dietro
tutta la vostra la valigia.
Appoggiatela un attimo al vostro fianco,
se avete paura di perderla…
Non vi preoccupate, se proprio volete,
ve la facciamo riprendere prima di uscire.
E se la dimenticate…
Beh, non state a preoccuparvi più di tanto…
Si vede che non serviva…

-Yuri Debbi

Shou Yan Shen Fa Bu

手眼身法步 “Shou Yan Shen Fa Bu”.

I cinque parametri che secondo il M° Zumou Yuan sono di riferimento costante nella pratica, sia per auto perfezionarsi che per valutare la qualità di una eseguzione, anche di uno stile che non si conosce…

“Shou”: è la posizione delle mani, elementare in molti stili codificati, ma complessa in molti stili tradizionali.

“Yan”: è lo sguardo, l’uso e l’importanza di uno sguardo vigile, consapevole e determinato.

“Shen”: è la connessione del corpo, della colonna vertebrale, la relazione fra alto e basso, interno ed esterno, destra e sinistra…

“Fa”: è la consapevolezza di quello che si esegue, la comprensione marziale del “metodo” che si sta studiando, le applicazioni marziali ed i principi che le sottintendono.

“Bu”: è la correttezza del lavoro delle posizioni, il lavoro dei passi e degli angoli di attacco e difesa.

Insieme, questi cinque parametri formano l’essenza della pratica marziale: la debolezza di uno toglie efficacia anche agli altri.

-Dante Basili