Il Guardiano della Porta…

Che cos’è che incute timore e reverenza
nel “Guardiano della Porta”
e poi nel Maestro seduto nel cuore del Tempio?
Per chi guarda da fuori,
potrebbe essere la paura
per il loro aspetto minaccioso,
oppure per il dolore che si presume
essi sappiano infliggere;
o ancora, per la loro forza e abilità Marziale.
Ma agli occhi dell’Iniziato (TU DI)
che si affaccia alla “Porta Interna” (NEI MEN),
non è questo che incute timore…

(altro…)

Lo “Spirito” del Metallo…

L’ “Anima Vegetativa”,
lo “Spirito” (SHEN)
che dimora nel Polmone,
legato all’energia
del Movimento Metallo (JIN)
sono i Sette Po.
Essi presiedono alla sopravvivenza,
animano lo spirito di conservazione,
sono legati alla terra e alla forma,
immersi nel nostro DNA,
vogliono avidamente vivere questa vita fisica
immersi fino all’ultimo respiro nella materia.

Facciamo esperienza della loro azione,
ad esempio, quando guidiamo:
spesso gli spiriti volatili del Fegato,
(Movimento Legno)
i Tre Hun si annoiano e “prendono il volo”
e noi ci perdiamo in fantasticherie,
la presenza quasi scompare…
In quei momenti, sono i “Sette Po”
che guidano e ci tengono vivi
facendo funzionare tutti i “nostri automatismi”,
ma se un pericolo inatteso
minaccia la nostra incolumità,
allora i Po afferrano per i piedi gli Hun
e li riportano con uno strattone in noi…
E noi facciamo un grosso inspiro
manifestazione dell’Energia del Metallo
e riprendiamo coscienza…
Si spera, in tempo per salvarci la pelle…
– Yuri Debbi

Dove c’è disagio, c’è la paura…

Dove c’è disagio, c’è la paura.
In queste posizioni molto difficili,
sei in un piccolo angolo di inferno.
E attraverso questa sofferenza quotidiana,
che impari a sopravvivere
in quelle situazioni.
Devi trovarti a tua agio
nelle situazioni scomode.
Devi essere in grado
di vivere il tuo incubo peggiore.
L’Arte Marziale ti mette in situazioni
in cui devi essere completamente concentrato
per trovare una soluzione al problema.
Questo allena la mente
a costruire la concentrazione,
ad aumentare la consapevolezza,
e la tua capacità di risolvere i problemi.
A volte, non vincerai.
Non si può sempre vincere.
Ma questo non ha nulla
a che fare con la sconfitta.
– Rickson Gracie

L’attitudine emotiva del Metallo…

L’attitudine emotiva del Metallo
è dire: “NO.”.
Una “lama lucente” che dall’interno
fende verso l’esterno,
in un certo senso, purificando…
Pulendo.
Una negazione secca, decisa,
che “taglia” e non ammette repliche.

La caratteristica di questa sua tendenza
è “tagliare” per fare spazio.
Tagliare col passato
o con qualcosa che non è più
appropriato ai tempi o al nostro sviluppo;
qualcosa che ci minaccia o ci trattiene.
Il metallo crea spazio e nel farlo
mantiene, ripristina e manifesta
la propria purezza e rettitudine;
creando così un vuoto che per sua natura,
se l’azione sarà equilibrata,
sarà riempito spontaneamente
con qualcosa di vivo e nuovo
(Movimento Legno).
– Yuri Debbi