La forza di un coltello non è nell’essere affilato…

Allievo:
Un saggio ha detto:
“La forza di un coltello
non è nell’essere affilato,
ma nell’essere nascosto”.
Posso vedere il suo coltello
Maestro?

Maestro:
Lo stai vedendo.

 

Allievo:
Non capisco? Non vedo niente!?

Maestro:
Da giovane ero affascinato dai coltelli.
Da adulto mi allenavo coi coltelli.
Oggi sono… il coltello!
E non solo, ho anche
imparato a non mostrare
la mia lama fino all’ultimo…
Sarà che con l’età, forse,
è un po spuntata…
Ma fa ancora il suo lavoro.
– Yuri Debbi

Il luogo in cui si pratica…

Molte delle pratiche Cinesi non hanno l’idea del “DoJo” Giapponese; ovvero il “Luogo dove is Pratica la Via”, visivamente e oggettivamente strutturato secondo i rituali adeguati.

In genere, per le pratiche Cinesi si usa il termine KWON che identifica un generico luogo che ospita un attività (la palestra, ma anche il pianerottolo, il salotto, la cucina o un parcchetto possono esserlo…).
E’ quindi la pratica stessa che rende un luogo “Speciale”; perché la “Via” si pratica ovunque e con qualunque abito o strumento…

La Scuola TUI – IL LAGO non ha una sede, dove siamo noi, li è la Scuola…

A volte disponiamo i Ritratti degli antenati, l’Ideogramma dello Stile e l’Esagramma Naturale secondo i riti per aiutarci nella pratica “evocando” il supporto dei Maestri, delle Forze Naturali e onorare la Tradizione, ma è la nostra presenza e la nostra intenzione che attraverso i “Saluti” orienta e delimita lo spazio, consacra e purifica il luogo, rende eterno il tempo.

Tuttavia c’è un ulteriore denominazione che mi piace molto:

Il luogo in cui si pratica,
per i Taoisti viene anche chiamato DAO GUAN.
Questo si origina dal significato
dell’Esagramma GUAN:
Vento Sopra, Terra Sotto;
che significa “Visione Profonda”
o “Visione Ampia o Lontana”.
Quindi il DAO GUAN
è il luogo nel quale posso
esercitarmi sulla “Visione”,
per farla diventare
più profonda e ampia.
– Jean Luc Saby

Ti muovi troppo…

Parlando di Tui Shou, Rou Shou e tutta la famiglia di queste pratiche, credo possa essere di aiuto questo pensiero…

Ti muovi troppo;
mi basta tenere il colpo teso
e ti colpisci da solo.
Ti muovi troppo poco;
mi basta cambiare un poco e già entro.
– Dalla Serie Trono di Spade

Movimento Autentico…

Parlando del movimento nel Dao Yin Qi Gong il Maestro Georges Charles ha spiegato quanto segue, credo però che queste parole possano fungere da “mappa” anche per tutte le altre pratiche (Xing Yi Quan, Ba Gua Zhang, ma non solo…).

Questa continua “condensazione” e “interiorizzazione” del movimento fino al punto in cui: Intenzione, respiro, energia, forza e forma si fondono in qualcosa di assolutamente “normale”, “piccolo”… “naturale”, quasi “scontato”…
Ma così potente, che ha sembra avere una vita propria, capace di “portarti in giro” e per fermare la quale, serve più sforzo che per farla continuare…
Che si possa arrivare al primitivo e incessante flusso e riflusso dell’universo?…
Chi può dirlo…
Noi continuiamo a muoverci…
– Yuri Debbi


All’inizio il Movimento è Esterno
(WEI DONG);
poi viene pian piano interiorizzato
e diventa Movimento Interno
(NEI DONG).
Poi si ricentra e si rimpicciolisce
andando verso il Centro
diventando un Movimento Centrato (Medit-azione)
(ZHONG DONG).
In fine, diventa un Movimento Autentico
(ZHEN DONG).
A questo punto,
serve più sforzo per fermarlo
che per farlo continuare
è quasi un movimento infinito.
– Georges Charles