Cosa stai cercando?

Spesso chi intraprende la “Via” 
delle Discipline Orientali,
insegue tecniche e pratiche, 
vuole conoscere una moltitudine di esercizi. 
Come fortificare il corpo…
Come sconfiggere un avversario…
Come coltivare la salute…
Come regolare il respiro…
Come far scorre l’Energia 
(Meridiani, Punti, Ecc…).
Spesso, inseguendo la complessità 
invece che la semplicità.
Ma se non c’è un’apertura del cuore,
se non c’è la ricerca della natura vera 
e profonda del proprio cuore;
allora si rischia di coltivare 
solo l’ego e la forma…
Non c’è nessuna vera trasformazione…
Si ottengono bellissime reti,
senza prendere nessun pesce…
Sconfiggere diecimila nemici, 
non sarà servito a nulla.
– Yuri Debbi

I Tre Sorrisi…

La Tradizione Ling Bao Ming, pur riferendosi al Taoismo, incorpora da sempre tre gradi “Vie”: Taoismo, Buddismo e Confcianesimo.

A questo proposito riporto una splendida immagine e il commento del Maestro Dante Basili.

I Tre Sorrisi: Laozi, Siddhartha e Confucio.

Amo questo dipinto dei “tre sorrisi”.
Non vi è nulla di casuale, né nella vicinanza-lontananza dei personaggi né nella direzione del loro sguardo.
A sinistra Laozi, al centro Siddhartha ed a destra Confucio.
Il Vecchio Bambino e L’Illuminato guardano nella stessa direzione e sono vicini: il sorriso della Natura ed il sorriso del Risveglio sono lo stesso sorriso.

Laozi ha lo sguardo innocente di un bambino, Siddhartha ha lo sguardo acuto della meditazione.
Sulla destra Confucio guarda in direzione opposta, verso l’umanità e le sue leggi, verso il tentativo di una vita onesta e dignitosa, con un sorriso accompagnato da occhi ironici

Sono i tre pilastri della cultura estremo orientale: due sono squisitamente cinesi come l’anarchica spiritualità naturale del Taoismo e la gerarchica struttura sociale del Confucianesimo.
Fra loro in rapporto di Yin Yang.
Ed in mezzo la “Religione Straniera” quel Buddhismo che con la sua permeabilità, mutabilità e resilienza, conquisterà gran parte dell’oriente.

I Fossi…

Da sempre, amo i fossi…
Anche se qui, ai confini della città,
i fossi che ho nel cuore
erano già rari quando ero piccolo;
erano quelli dove mio padre,
da bambino, catturava le rane con le mani.
Mi piace pensare che i fossi,
loro modesta versione cittadina,
conservino il “ricordo”
dei grandi fiumi di montagna,
delle cascate; la furia delle tempeste sui crinali
e il caldo scorrere verso il mare delle pianure…
E infine nascondano nel profondo
il loro antico bisogno del mare,
il sogno di ritornare all’Unità.
Chissà se anche io,
piccolo praticante di città,
ho in me il ricordo degli Antichi Maestri,
delle gocce di sudore
sulle pietre del tempio,
il fragore delle battaglie,
le fredde meditazioni notturne
e i caldi allenamenti sotto il sole…
E infine, il desiderio profondo
dell’antico significato della Pratica…
Il sogno di un ritorno all’Unità.

-Yuri Debbi