Da sempre, amo i fossi…
Anche se qui, ai confini della città,
i fossi che ho nel cuore
erano già rari quando ero piccolo;
erano quelli dove mio padre,
da bambino, catturava le rane con le mani.
Mi piace pensare che i fossi,
loro modesta versione cittadina,
conservino il “ricordo”
dei grandi fiumi di montagna,
delle cascate; la furia delle tempeste sui crinali
e il caldo scorrere verso il mare delle pianure…
E infine nascondano nel profondo
il loro antico bisogno del mare,
il sogno di ritornare all’Unità.
Chissà se anche io,
piccolo praticante di città,
ho in me il ricordo degli Antichi Maestri,
delle gocce di sudore
sulle pietre del tempio,
il fragore delle battaglie,
le fredde meditazioni notturne
e i caldi allenamenti sotto il sole…
E infine, il desiderio profondo
dell’antico significato della Pratica…
Il sogno di un ritorno all’Unità.

-Yuri Debbi

I Fossi…