Che cos’è che incute timore e reverenza
nel “Guardiano della Porta”
e poi nel Maestro seduto nel cuore del Tempio?
Per chi guarda da fuori,
potrebbe essere la paura
per il loro aspetto minaccioso,
oppure per il dolore che si presume
essi sappiano infliggere;
o ancora, per la loro forza e abilità Marziale.
Ma agli occhi dell’Iniziato (TU DI)
che si affaccia alla “Porta Interna” (NEI MEN),
non è questo che incute timore…


Il “Guardiano” o “Uomo della Porta” (REN MEN)
incute paura e rispetto perché mostra
all’Allievo meritevole e che sa “Vedere”,
i sacrifici che egli ha dovuto sostenere
per trovarsi in quel posto riservato a pochi;
gli mostra il coraggio, l’intenzione e la dedizione
che sono necessari per varcare la “Porta”.
E il Maestro che lo attende oltre la soglia
con la sua seduta, il suo sguardo
e il suo enigmatico e accennato sorriso
gli incute ancora più rispetto per lo stesso motivo…
Non è il terrore della forza del Maestro
che spaventa il neofita,
ma la manifestazione di cosa la “Porta” richiede
per essere attraversata.
Né il “Guardiano”, né il “Maestro”
sono lì per bloccare l’ingresso,
ma solo per mostrare cosa è richiesto
non solo per attraversare il passaggio,
ma per “andare oltre”…
E se si accetterà il prezzo
che la “Trasformazione” (HUA) richiede,
oltre ogni Guardiano ed anche oltre ogni Maestro,
troveremo sempre un altra porta
ad attenderci.
Nostro compito sarà allora manifestare
con la nostra Vita, cosa vuol dire
oltrepassare la porta.
– Yuri Debbi

Il Guardiano della Porta…