NEL QI GONG ALCHEMICO, si dice…
Nelle pratiche di
Alchimia Interna (NEI DAN)
presenti nel Dao Yin Qi Gong
della Tradizione Taoista
del Gioiello Scarlatto
(LING BAO MING)
legate alla Luce o Chiarezza (MING),
prima di tutto devo ottenere ed integrare
la Luce del Torbido (QI RUO ZHUO MING),
legata al Dan Tien Inferiore.

Successivamente, devo ottenere ed integrare
la Luce del Gioiello Scarlatto (LING BAO MING),
legata al Dan Tien Mediano.
In fine, devo ottenere ed integrare
la Luce del Fiore d’Oro (JIN HUA MING),
legata al Dan Tien Superiore.
Solo allora inizia la fusione Alchemica
delle Tre Luci (SAN YI MING)
per ottenere la Luce Autentica (ZHEN MING)
che si diffonderà ovunque,
illuminando il praticante.

Ora, cerchiamo di spiegare, scendendo di “Livello”…
Certo, il lessico simbolico cinese
non è intuitivo per chi non è abituato
e le parole confondono e limitano;
tanto che se “non se ne ridesse, non sarebbe il Dao”,
ma in realtà è tutto molto pratico,
semplice e “non-mistico”.

Ad esempio, ad un livello più “concreto”,
più legato alla “forma”,
lo hanno, credo, sperimentato tutti
i praticanti di Arti da contatto.

All’inizio il corpo è debole,
ogni colpo che riceviamo
e anche che diamo ci fa male;
ogni round ci sembra eterno,
ogni allenamento durissimo e lunghissimo…
Poi qualcosa cambia, il corpo si adatta,
gli urti non sono più così duri e dolorosi,
scopriamo di non essere di vetro…
I Round sono pesanti ma non infiniti,
riusciamo fare riscaldamento, studiare le tecniche
e fare sparring nel tempo in cui facevamo 10 addominali…
Abbiamo ottenuto la “Luce del Torbido”!
Non siamo più così direttamente coinvolti dal nostro corpo,
lo ascoltiamo certo, i colpi fanno ancora male,
gli allenamenti sono ancora duri,
ma facciamo tutto e quando a gente ci sente parlare dice:
“oh come fai a fare tutta quella roba senza morire?!…”

Poi si “sale di un livello”,
passando alla parte emotiva:
all’inizio abbiamo paura e ansia
anche solo per fare sparring,
figuriamoci il combattimento…
Chiudiamo gli occhi quando un colpo arriva,
ci giriamo indietro con la testa,
ci chiudiamo riccio o scappiamo dal tatami…
Ogni “colpo” ci tocca emotivamente
prima ancora di colpirci fisicamente…
Ci “Pre-Occupiamo” di tutto molto
prima che eventualmente ci accada!
Poi però anche qui qualcosa cambia…
Pian piano riusciamo a non girare la testa,
apriamo gli occhi, calmiamo un poco il respiro,
estendiamo la guardia guadagnando spazio…
Iniziamo a essere a casa sul ring…
In qualche modo, anche qui,
ci distacchiamo dalla parte emotiva,
abbiamo sempre paura, ansia
a volte rabbia e frustrazione anche,
ma riusciamo a vederle con distacco
e a combattere comunque.
Abbiamo ottenuto la “Luce del Gioiello Scarlatto”!.

Poi si “sale ancora di un livello”,
passando alla parte mentale:
all’inizio, il nostro sguardo è spaventato,
i colpi magari sono giusti e forti,
ma sono senza “carattere”,
non fanno il suono giusto sui colpitori o il sacco…
I bersagli sono vaghi, non abbiamo strategia
nel muoverci e nel colpire…
Poi però anche qui qualcosa cambia…
Il respiro diventa ancora più regolare
e connesso ai colpi, lo sguardo “della tigre” emerge,
distaccati da paura e rabbia, diventiamo determinati.
Ogni posizione dell’avversario ci mostra i punti da colpire
con sempre maggiore precisione;
ogni passo prepara il nostro futuro attacco…
Abbiamo ottenuto la “Luce del Fiore d’Oro”!.
La mente e l’intenzione sono calme,
precise, affilate, intuitive…
Siamo più distaccati dai mille pensieri
che prima ci attorcigliavano il cervello
alla sola idea del confronto e non pensiamo a niente
che non sia l’azione e la strategia.

Ecco… le Tre Luci sono presenti…
Quando avremo imparato a farle “lavorare insieme”
saremo un tipo che non ci piacerebbe incontrare…
Oh.. poi magari nel frattempo saremo diventati vecchi.. 🙂
Ma all’INPS ci temeranno!!

Se questo è vero per il “livello” della “Forma”,
lo stesso procedimento (descritto nel post)
si fa a “livelli” sempre più sottili fino alla luce
che altro non è che “chiarezza”:
muoverci con chiarezza, sentire con chiarezza,
pensare con chiarezza… Essere… con chiarezza…

Le parole sono solo parole,
e la magia c’è solo per chi
non sa ancora fare le cose che legge o vede…
Chi le sa fare, le fa e basta… normalmente.

…Ma hei… Se la cosa non vi torna,
non preoccupatevi fatevi una risata
su questi vaneggiamenti,
e sarà comunque una giornata migliore.
– Yuri Debbi

Le Tre Luci, nel concreto…