Lo Xing Yi Quan,
soprattutto nel combattimento,
deve essere anche un po un imbroglio…
Devo far credere all’avversario
che io sia debole, lento, indifeso;
che non sappia bene cosa fare.
In modo da farlo scoprire,
da farlo esagerare…
Ma quando avrò finito la mia azione,
l’altro dovrà essere a terra, chiedendosi:
“Ma come hai fatto a mettermi giù!??”


Di solito il nostro antagonista si aspetta
colpi o azioni potenti, feroci e “spezzati”;
invece, l’avversario,
deve sentire il primo contatto
e poi non capire più niente;
tutto deve essere continuamente unito (LIAN HUAN).
Nessuna interruzione nella Forma,
nessuna interruzione nel Movimento,
nessuna interruzione nella Pressione,
nessuna interruzione nel Respiro,
nessuna interruzione nell’Intenzione,
nessuna interruzione nell’espressione del Cuore!
Nessun colpo è pulito o perfetto,
nessun movimento è eseguito fino all’estremo,
niente è fisso, tutto si trasforma fino
al colpo decisivo.
Spesso però, anche trovandosi a terra,
la gente non è convinta…
Torva questo modo di lavorare troppo morbido…
Pensa sia stato un caso… Fortuna…
E sceglie “Vie” più dure…
–  Parafrasi di Yuri Debbi
degli insegnamenti di Yves Kieffer

Imbrogli e Xing Yi Quan…